Mauthausen

Perché ho aderito al Comitato Socialista per il NO. di Roberto Finessi

Postato il Aggiornato il

La difesa della nostra Costituzione che caratterizza i pilastri fondanti della nostra democrazia, che trovano, appunto, linfa proprio dai suoi articoli nella prima parte, sono un ulteriore atto patriotico, l’ennesimo regalo dei padri costituenti, per sentirci cittadini dello stesso paese: l’Italia.

Difendere la Costituzione Repubblicana, non è di destra o di sinistra è compito di tutti noi e chi dice che è roba da “poveri comunisti” non ha capito nulla e con una frase del genere si pone fuori dallo spirito costituente, ma comunque è tutto, ma non un patriota. A differenza di molti membri della mia famiglia di origine, che sotto il fascismo e l’occupazione nazifascista, hanno subito soprusi, dolore, morte, semplicemente per la loro fede socialista e per una lontana appartenenza alla diaspora sefardita, ciononostante non fossero, osservanti di nessun credo religioso: innocenti perseguitati ingiustamente, come moltissime famiglie italiane.

Ebbene a differenza di loro, in questi quasi 80 anni della mia vita, io ho potuto leggere e studiare come ho voluto, dichiararmi non credente senza essere perseguitato e militare politicamente nella sinistra storica di questo mio paese, essere iscritto a un sindacato… un privilegio che mio nonno paterno non ha avuto, morto a seguito di botte e olio di ricino, un invalido alla fine morto lasciando in balia del regime mia nonna e le sue due figlie e i fratelli e i cugini di mia nonna rimasti chi lo sa dove, in qualche fossa comune o qualche forno in Polonia e suo fratello più giovane sopravvissuto (un miracolo) alla famigerata scalinata di Mauthausen.

Proprio per tutto questo io mi sento una sorta di partigiano della Costituzione; sarò sempre attento a difendere la nostra democrazia, che, come diceva Pertini: “È meglio la peggiore delle democrazie della migliore di tutte le dittature”.

L’autonomia della magistratura è sempre stata osteggiata dalle forze più reazionarie del paese: da subito! Come pure gli organi di controllo e veto, prerogativa sia della Corte dei Conti come del CSM e del Presidente della Repubblica. Credo che il primo governo di destra-destra di questo paese, voglia trasformare la nostra democrazia in una sorta di democratura all’UNGHERESE ED È PER QUESTO CHE L’OSTACOLO PRIMCIPALE È LA NOSTRA COSTITUZIONE.

Bisogna che ci si debba mobilitare per contribuire a fermare questa deriva; dobbiamo andare a votare e votare NO. IO VOGLIO METTERCI LA FACCIA FINO IN FONDO, ed è per questo che come socialista aderirò al “Comitato Socialista per il NO Referendun 2026”.

Roberto Finessi