La posizione di Rino Formica sul Referendum sulla Giustizia. di Giuseppe Giudice

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” Qui non è in gioco la carriera dei magistrati, né se saranno liberi ed autonomi in uno stato libero e democratico. Nella decadenza democratica , unite o divise, le carriere dei magistrati saranno alle dipendenze di un potere autoritario. . Dunque oggi votare contro qualsiasi riforma proposta dalle forze che hanno una intenzione demolitrice della Carta è un dovere . Non è una bestemmia per il proprio passato di lotta politica dei singoli o delle forze della tradizione laica italiana. E’ aprire gli occhi: oggi è un atto a chiuderli dinanzi a problemi che riguardano noi ed i nostri figli ,. Il momento del risveglio arriva sempre . Bisogna sperare di essersi svegliati in tempo. Il voto di New York ci ha dato una lezione : aver capito per tempo che in gioco non era l’amministrazione ma il futuro democratico degli Stati Uniti. Il nostro NO al referendum va spiegato bene. Non perdetevi dietro meticolosità tecnicistiche su una formula più o meno rispondente al diritto ordinario . Il diritto non c’entra. C’entra una questione semplice , ed enorme: c’è il rischio di rendere irrecuperabile il declino democratico . Ci vuole il coraggio di dire no a questo governo. Si vota contro il governo della distruzione democratica, o non si è . Una valanga di No alle riforme fantasma del governo indicherà la strada del risveglio nazionale “

Concordo pienamente con il compagno Formica, C’è in atto, da parte di questo governo reazionario il chiaro tentativo di smantellare pienamente la Democrazia Costituzionale a favore di un sistema con forti tratti autoritari . Favorito anche dalla debolezza dell’opposizione e dall’assenza di un progetto forte. Un autoritarismo che è perfettamente funzionale agli interessi di un capitalismo che intende finirla con la democrazia e la stessa democrazia liberale. La sua apparente forza deriva da ciò e non certo dal personale altamente dequalificato di cui è composto il governo attuale. La lotta per la democrazia è quindi strettamente intrecciata con un duro conflitto con capitalismo attuale, che si fondi su un progetto di società alternativo, in un socialismo democratico di sinistra. Per tale ragione nella lotta per la ricostruzione democratica difficilmente possono trovare posto quegli avanzi presunti di un centrismo liberale ad iniziare dai “riformisti” del PD (che votano s’ e sono di fatto subalterni alla destra).

Ma c’è un discorso che riguarda noi socialisti o chi da quella esperienza proviene. E’ pura opera di un inutile revanscismo fare dei comitati per il SI richiamandosi a Vassalli. Che certamente sarebbe stato contro questo governo. Anzi dovrebbero ricordare come i neofadcisti e i leghisti erano ultragiustizialisti, e manettari. Il garantismo è fuori dalla loro identità. Quello di Berlusconi e FI era solo un garantismo peloso, non credibile. Mani Pulite è stata una pagina negativa della nostra storia. Al srrvizio dei poteri forti della economia interni ed internazionali. Il dipietrismo è stato un gravissimo vulnus alla giustizia. Tramite l’uso abusivo e violento della carcercazione preventiva . Lo stesso Formica fu coinvolto dall’ondata giustizialista e ne uscì a testa alta con piana assoluzione, ma dovette aspettare molti anni. Noi combattemmo il giustizialismo perchè prefigurava uno stato di polizia.

E per la stessa ragione votiamo NO per combattere l’affossamento della Costituzione repubblicana ed antifascista e il modello di democrazia avanzata che ci ha dato.

Giuseppe Giudice

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