I Socialisti votano NO! di Luca Parodi

Il raggiungimento delle 500.000 firme, appena concluso, rappresenta un segnale forte e inequivocabile. È la dimostrazione concreta della compattezza del popolo italiano di fronte alla strafottenza e all’impreparazione dell’attuale governo. Un risultato arrivato come un fulmine capace di rischiarare di speranza il nostro futuro democratico.
Come ormai ben noto, la riforma costituzionale Nordio, che prevede la separazione delle carriere e la creazione di un nuovo Consiglio Superiore della Magistratura, solleva interrogativi profondi e tutt’altro che marginali. In gioco vi sono l’equilibrio tra i poteri dello Stato e l’autonomia della magistratura, due pilastri fondamentali per la tenuta democratica del nostro Paese.
Per questo è indispensabile continuare a battersi e a fare informazione, diffondendo con convinzione le ragioni del NO. Votare NO è necessario per bloccare una riforma che mette seriamente a rischio l’intero assetto democratico della giustizia, indebolendo l’indipendenza della magistratura e aprendo la strada a una sua pericolosa subordinazione al potere politico.
Democrazia, eguaglianza e libertà non sono slogan, ma valori sacri sui quali è nata e si è fondata la nostra Repubblica. Valori che devono essere protetti, difesi e mantenuti vivi ogni giorno.
È nostro dovere garantire l’indipendenza della magistratura e delle corti costituzionali, chiamate a vigilare sulla conformità delle nuove leggi ai principi sanciti dalla Costituzione. Senza questi contrappesi, lo Stato di diritto perde la sua essenza.
Con la legge Nordio, così come concepita dall’attuale governo Meloni, il rischio concreto è quello di scivolare verso una “dittatura della maggioranza”, in cui chi governa può farlo senza limiti e senza controlli, indipendentemente dal colore politico, di destra o di “sinistra”.
Per questo dobbiamo unirci, compattarci e far sentire la nostra voce. Un primo passo, un segnale forte e’ gia partito, ma altre lotte ci attendono prima della prossima primavera, per propagandare le ragioni del NO continuando, da Socialisti, incessantemente nel nostro lavoro.
Il NO al referendum costituzionale del 22-23 Marzo non è solo un voto, ma una scelta di responsabilità verso il futuro del Paese.
Io ci sono.
Noi Socialisti ci siamo!
IL 22 e 23 MARZO VOTIAMO NO! AL REFERENDUM COSTITUZIONALE!
Luca Parodi